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REGIONE VERSO LA REDAZIONE DEL PIANO PAESAGGISTICO

La Giunta regionale ha approvato gli atti di gara per il supporto tecnico scientifico. Il paesaggio e la tutela del territorio in stretta relazione con lo sviluppo sempre più al centro delle politiche regionali

Un altro passo in avanti verso la redazione del piano paesaggistico. Uno strumento fondamentale per garantire la tutela del paesaggio e la valorizzazione del territorio senza rinunciare alle opportunità di sviluppo. La giunta regionale, infatti, ha approvato gli atti di gara per il supporto tecnico scientifico finalizzato alla redazione del Piano Paesaggistico. La gara, in corso di pubblicazione, scadrà il 31 gennaio 2017. Lo ha reso noto l’assessore all’Ambiente ed Energia Francesco Pietrantuono. 
Un provvedimento atteso da anni e segno di quella politica del fare della giunta Pittella che mira a coniugare sviluppo e difesa dell'ambiente lungo un percorso di piena condivisione e partecipazione.
“Si apre una nuova fase di importante prospettiva per la costruzione dello strumento principe per la pianificazione unitaria del territorio regionale. Il Piano Paesaggistico infatti – afferma l’assessore- rappresenta, ben al di là degli adempimenti agli obblighi nazionali, una operazione di grande prospettiva, integrata e complessa, che prefigura il superamento della separazione fra politiche territoriali, identificandosi come processo fortemente connotato da metodiche partecipative e direttamente connesso ai quadri strategici della programmazione, i cui assi prioritari si ravvisano su scala europea nella competitività e sostenibilità.


Concreta- continua Pietrantuono- è anche la conclusione, della fase di ricognizione, delimitazione e rappresentazione su base cartografica dei beni e delle aree tutelate per legge ai sensi degli artt. 10, 12, 136, 142 del DLgs 42/2004. Questa fase di lavoro, che costituisce parte essenziale del piano paesaggistico regionale, è svolta dal centro cartografico interno al dipartimento Ambiente in collaborazione tra Regione e Ministeri e sarà sottoposta al comitato paritetico istituito per la validazione dell’intero percorso del piano.
“La puntuale individuazione dei beni paesaggistici – afferma l’assessore - produce un quadro conoscitivo accurato e certo che assicura la loro riconoscibilità in termini oggettivi, garantendo semplificazione ed eliminazione del contenzioso che in materia di aree tutelate spesso ha caratterizzato negativamente i procedimenti autorizzativi.

“Assumere il paesaggio come risorsa identitaria – conclude Pietrantuono - per la produzione di benessere comune è la sfida del piano che intorno al paesaggio come giacimento straordinario di culture urbane e rurali dai molteplici significati collettivi, vorrà strutturare visioni e strategie, politiche di qualità paesaggistica, tutela e valorizzazione, partecipazione e regole collettive.”

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