Piena soddisfazione è stata espressa dall'Assessore per l'ambiente e l'energia, Francesco Pietrantuono, per l'approvazione, da parte della giunta regionale, delle linee guida che disciplinano il corretto inserimento nel paesaggio di impianti derivanti da fonti di energia rinnovabile.
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Le linee guida rispondono alla necessità di razionalizzare il procedimento autorizzativo anche in riferimento alle tematiche relative alla tutela dei valori ambientali, paesaggistici e culturali che ogni territorio esprime in modo distintivo ed identitario.
Ora i Comuni hanno 180 giorni per recepire nel proprio strumento urbanistico vigente le linee guida anche con la eventuale possibilità di integrarle e/o specificarle con ulteriori misure più restrittive di natura urbanistica. In assenza del loro recepimento trovano piena applicazione le disposizioni contenute provvedimento appena emanato dalla Giunta Regionale.
“Le linee guida – ha dichiarato l’assessore Pietrantuono – rappresentano un passaggio fondamentale anche per la redazione del Piano paesaggistico regionale e si inseriscono nel quadro dell’attività di copianificazione avviata con il ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e con il ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Il provvedimento propone il raggiungimento dei seguenti obiettivi: sostenere la riduzione dei consumi di energia, promuovere lo sviluppo delle energie rinnovabili sul territorio e definire adeguati standard di qualità ambientale e paesaggistica nello sviluppo delle energie rinnovabili. Risulta inoltre fondamentale, ai fini di una completa legittimazione delle stesse, l’armonizzazione con la sensibilità delle popolazioni interessate e per questo che i Comuni devono contribuire a consolidare quel quadro oggi più che necessario di maggiori certezze per chi vuole operare con serietà nel settore e sviluppare consapevolmente e responsabilmente progetti, in particolare quelli eolici, con la dovuta attenzione all’inserimento ambientale e paesaggistico”.
“Altro aspetto importante - ha continuato Pietrantuono - riguarda gli impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza inferiore ai limiti stabiliti nella tabella A) del D. Lgs. n. 387/2003. Per essi viene demandato alla giunta regionale la predisposizione di ulteriori specifiche linee guida. E su questo gli uffici regionali sono già al lavoro”.
Fonte AGR.

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